Bologna è una grassa amante, colorata e caciarona. Passeggiare a ridosso di Piazza Maggiore permette di conoscere degli spaccati di storia popolati da un giovane melting pot.
Modna e mudnes (Modena e i Modenesi) come una donna raffinata e misteriosa mi ha accolto e piano piano ha sciolto un muro di diffidenza rendendomi familiare nella mia unicità ai suoi figli più autentici. Saranno i miei baffi, sarà la mia faccia da schiaffi, ma
ci vogliamo bene.
Milano, la città dei sogni. Crocevia di tutte le mie importanti avventure professionali. Infinita passeggiata, tra gallerie e posti unici. Lì tengo i ricordi di episodi cruciali della mia vita.
Roma, molto più che eterna. Il brivido della culla della società civile. Dove tutto il mondo è
passato e ha lasciato traccia prendendo in cambio un pezzo di storia. Passeggiando in via Condotti…
Ferrara, la città delle bici, del buon cibo e del bien vivre. L’ho
calpestata con rispetto passo per passo. Senza fatica l’ho conosciuta nei suoi vicoli più stretti e nei suoi passaggi più caratteristici. Ho camminato sulle mura e osservato le sue pietre. Torri, fossati, storia e leggenda. Da viverci.
Che dire di Firenze, culla di arte e cultura. Bevuta d’un sorso, respirata in un attimo, mi ha regalato grandi emozioni. Ti mando un bacione, Firenze.
Wawa, Warszawa, Varsavia. Comunque io la chiami o la senta chiamare, suscito in me ricordi bellissimi. Settimane intense, viaggi emozionanti, esperienze di vita e lavorative importanti. Tutto bello. I luoghi (incantanto dalla zona vecchia -foto-), i locali, la gente, il cibo e le donne! Un pensiero tenero e dolce ad una di loro sempre nel mio cuore. An hug, dear.
Copenhagen. Città fantastica. Bellissima. L’emozione più grande è stato l’atterraggio. L’impatto con questa striscia di terra incastonata nel mare è incredibile grazie anche a quest’aereoporto innovativo. Legno, vetro, pulizia, ordine e silenzio. In una parola, benvenuti in Denmark!
Hola mundo! Bienvenidos chico… Barcelona! Il posto al mondo dove sono riuscito a sentirmi a casa, subito. Clima fantastico, gente incredibile, vita continua. Nessun riposo. La Rambla, la Sagrada Familia, posti bellissimi. E poi i negozi di souvenir dove contrattare anche il centesimo… Che ridere. Tu es siciliano? Ahi ahi ahi… poveri noi!

Welcome in London! La mia esperienza con Londra comincia con una rovinosa caduta sul ghiaccio appena arrivato prosegue alloggiando in una guest house gestita da pakistani, e viene costellata da notti matte a Piccadilly, colazioni abbondanti a Chelsea, i tour in cerca di business nel Financial District e i miei enormi caffè da Starbucks… Il resto, lasciatevelo raccontare dalla Underground dove ho dormito pacificamente per ore dopo una notte folle!
La prima città che visito in compagnia e che non vivo da solo è Parigi. Giusto il tempo di direche Parigi val bene una messa e mi ritrovo lì. Grazie a te che sei stata li con me. Città fantastica. Posti bellissimi. Una delle città che ho visitato dove però non penso vivrei. E’ un grande parco divertimenti, un museo all’aperto. Impossibile trovarci un angolo di tranquillità. Però la pasticceria varrebbe bene più che una messa!
Doveva essere la scoperta di un nuovo mondo. Così è stato. Ho trovato però un mondo
devastato, mutilato dalla guerra e offeso dal dolore ancora vivo. Dove la gente però ha la forza di ricominciare. Piano, chiaramente. Ma non è sconfitta. Ha solo bisogno di tempo. Di notte a Bucarest hai paura i primi 5 minuti. Poi ti rendi conto che non fa male. Non può farne. Ha sofferto troppo già di suo.
Poi scopri un luogo a migliaia di km dall’Italia, dove in realtà sembri di essere in una nostra piccola città. Timisoara. Carinissima realtà. Dinamica. Interessante per tutto, lavorare, viverci. Da rifare.
Pistoia. Città piccola, scrigno dove ho ritrovato me stesso nel silenzio di spazi antichi e di volti
diffidenti ma distesi. La città da cui riparto al mondo e a cui ritorno, anonimo albergo, ma calda dimora.
Catania
Per descriverla uso parole non mie e alcune immagini
Io amo questa città con un rapporto sentimentale preciso: quello che può avere un uomo che si è innamorato perdutamente di una puttana e non può farci niente: è volgare, sporca, traditrice, si concede per denaro a chiccessia, è oscena, menzognera, prepotente, e però è
anche ridente, allegra, violenta, conosce tutti i trucchi dell’amore e glieli fa assaporare, poi scappa subito via con un altro. Egli dovrebbe prenderla mille volte a calci in faccia, sputarle addosso: “Al diavolo,
zoccola!”, ma il solo pensiero di abbandonarla gli riempie l’animo di oscurità.”
Credo che non occorra alcun altro commento.
Giuseppe Fava – giornalista, scrittore, vittima della mafia
Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925 – Catania, 5 gennaio 1984
Trovo, questa, una forma splendida di preservare il ricordo emotivoi dei luoghi che hanno lasciato in te alcuna traccia.
Delle cartoline uniche da custodire con cura. Belle.
Più giri, più capisci.. e meglio riferisci (Marco Polo?)