Verde castello – favola a colori

Anche stavolta…

“Dormi?”

“No, aspettavo che ti svegliassi”

Lia schioccò un bacio in fronte a Leo e stiracchiatasi un pó prese a vestirsi.

“Andiamo in giardino, pigrone. C’é una bella giornata, giochiamo un pó”

Leo uscí dal letto, che era già vestito a modo per stare in giardino.

“Ma sei andato a letto vestito cosí e non me ne sono accorta?”

“Mi son vestito così appena sveglio e poi ho aspettato che ti svegliassi e speravo che volessi giocare con me stamattina”

D’un baleno fecero colazione con mamma e papà che osservavano divertiti quelle due piccole testoline che fremevano dalla voglia di uscire in giardino.

Giocarono più di un’ora a palla, rincorrendosi, senza fermarsi un attimo. Leo che era piccino ogni tanto inciampava su qualcosa, molto spesso su se stesso, poi si tirava su con una grande risata e riprendeva a correre. Lia lo osservava e pensava che Leo non si lamentava mai e non piangeva, a differenza del cuginetto coetaneo che frignava di continuo anche quando lo si invitava a giocare a palla.

“Leo riposiamoci un pò. Mettiamoci al sole”

Erano distesi sul prato uno di fianco all’altra.

“Come fai te cosí piccino a non piangere mai? Non fai i capricci e anche quando cadi non ti esce una lacrima”

“Faccio come te Lia, che domande! Anche te non piangi mai”

Leo colse una margherita e porgendola a Lia continuò.

“Hai pianto soltanto una volta tu, che stavi male, e avevi la febbre alta. Ecco quel giorno ho pianto anche io mentre tutti dormivate. E ho deciso che non va bene piangere perché poi chi ti vuol bene piange per te. Meglio ridere!”

“Che bravo bambino che sei, anche se non sai giocare a palla”

“Leo, dimmi un pò, di che colore é un castello”

“Fammi pensare. Color mattone!”

“Dici? Ma dai. Per me no”

“E che colore ha un castello secondo te?”

“Verde”

“Verde?”

“Si, come quello della copertina del libro delle favole.”

“Ma non é verde”

“Si che lo é, é verde come l’edera che ci cresce su”

Ripresero a giocare, e ad ogni incespicata di Leo, risero a crepapelle.

“Lia, se l’albero é verde, noi siamo rossi, perché il sole c’ha baciato e ci ha dato il suo colore.”

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