arimo! – favola in attesa

C’era una volta nel parchetto…

“Un, due, tre, stella!”

“No, Leo, non si può in due” disse Lia calciando una foglia ingiallita.

“Nascondino!”

“Ma sei fuori? Che te l’ultima volta ti sei nascosto sotto una macchina? No, no, non se ne parla nemmeno”

Discutevano su che gioco potessero fare, mentre si avvicinò un altro bimbo che non avevano mai visto da quelle parti.

“Ciao, a che gioco giocate” disse con tono di chi non ha vergogna

“A nulla” disse Lia risentita da tanta impertinenza

“Giochi con noi?” aggiunse subito Leo

“Ma ha appena detto che non stata giocando affatto!?” rispose il bambino appena arrivato

“Giochiamo a ruba bandiera!” esclamo Leo, e tirò fuori un fazzolettino da naso dalla tasca dei pantaloni corti di velluto a costine.

“Ma dai, come si gioca in tre, si deve esser di più” obiettò Lia

“Si può” disse Gregorio “uno tiene il fazzoletto, e pone una domanda a chi lo prenderà per primo tra gli altri due. Vince chi risponde per primo a tre domande”

Lia non sembrava molto convinta, ma Leo si era già piazzato a circa 10 metri da loro con il fazzoletto in mano.

Si giocò così per un po’, e ridevano di gusto. Lia vinceva facile, perché lei sapeva sempre le risposte, e Gregorio non era velocissimo. Leo, inciampava sempre e non sapeva mai le risposte, ma in ogni caso rideva a crepapelle.

Ad un certo punto, mentre Gregorio si scontrava di nuovo con Lia esclamò

“Arimo”

Lia non stette a sentire e giunse al fazzoletto, ma poi si accorse che Gregorio era fermo al suo posto.

“Che fai t’arrendi, non giochi più?”

“No Lia, sono un po’ stanco volevo bere un po’ d’acqua alla fontanella”

“E che hai detto?”

“Arimo”

“Non l’avevo mai sentita questa parola, tu Lia la conocevi?” disse Leo con l’aria stupita

“No”

Gregorio spiegò “Noi la usiamo come per dire pausa”

“Tipo una parola magica” disse Leo stupito.

“Adesso devo andare, stasera riparto, sono stato in visita da alcuni parenti con i miei genitori” “è stato divertente giocare con voi”

“Ciao Gregorio” disse Leo, mentre Lia agitò soltanto la manina.

“Torniamo a casa anche noi, Leo”

Prima di andare a dormire Leo, aveva una domanda da fare a Lia, e senza pensarci troppo disse:

“Lia, si fa arimo anche noi adesso?”

“Che vuoi dire?”

“Ci si mette in pausa, ma domani siamo di nuovo insieme, vero?”

“Certo Leo, chiudi gli occhi e riposati, domattina sarò ancora qui nel mio letto vicino a te”

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