Un’altra di quelle volte…
“Che fai alla finestra Lia?”
“Zuccone, nevica!”
Leo alla parola zuccone era già con il naso incollato al vetro.
“Nevica!” esclamó Leo.
“Però adesso, torniamo a letto, che tu sei piccino e la notte devi dormire.”
“Si Lia. Ma hai visto quella foglia?”
“Si, guardala bene, tra un pó verrà tutta ricoperta dalla neve”
Venne il giorno e un timido sole svegliò Leo.
“Sveglia Lia, è giorno! Si va a giocare a palle di neve!”
Presto detto Leo era già in cucina trotterellante e pronto a farsi imbacuccare dalla mamma per giocare nella neve.
Lia, invece, non aveva granché voglia.
“Ti prego Lia, andiamo a giocare…”
“Non devi pregarmi Leo, non c’ho voglia”
Leo uscí a giocare da solo. Cercava suo malgrado di costruire un pupazzo di neve. Lia tornata a letto ogni tanto lo sbirciava dalle tende.
“Guardalo lì, non sarà mai capace di farlo”
Leo non rinunciava di certo a costruire il pupazzo anche perché voleva farlo bello bellissimo per Lia.
Il pupazzo veniva su, alto quanto Leo, quindi un pupazzo bambino, con braccia di rametti, due sassi a fare gli occhi, un cordoncino rosso a tratteggiare il sorriso, e una piccola patata come naso.
Fatta colazione, Lia guardò ancora Leo dalla finestra e lo vide chiacchierare con il pupazzo di neve. Allora si decise ad uscire in giardino.
Lia osservava Leo che non sembrava soddisfatto di come avesse realizzato il pupazzo. Vide poco distante quella foglia che nella notte era stata nascosta dalla neve e che il sole aveva liberato. La prese, si avvicinó al pupazzo di neve di Leo e appoggiò la foglia sulla testa del compagno di giochi di Leo, come fosse un cappello.
“Bravo Leo, é bellissimo!”
“Dici davvero, Lia?”
“Certo, ti ho osservato dalla finestra. Vieni a vedere con me.”
Entrambi attaccati al vetro guardavano il pupazzo.
“No, Lia, secondo me tu l’avresti fatto più bello”
“Leo, l’hai fatto con tanto impegno, e per me é bellissimo!”
“Allora, se piace a te, é davvero bellissimo!”
Detto ció Leo, si tuffó nel barattolo dei biscotti, e Lia rimase ancora un pò a guardare il pupazzo di neve al sole che Leo aveva fatto per lei.
Guardò il piccolo che mangiava di gusto i suoi biscotti, soddisfatto e felice. A questa scena Lia sorrise, andò verso Leo e lo baciò in fronte.
Leo, fu davvero convinto allora di aveva realizzato il miglior bambino di neve del mondo.
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